La consapevolezza che anche quest’anno sono giunto alla fine di uno dei tanti corsi   della Scuola Gino Soldà, mi fa provare quella soddisfazione che si sente da ragazzo, quando fai qualcosa di importane, utile, e  ben riuscito . Mi rendo conto che è stata, come sempre, un’esperienza e un impegno che non ha eguali.  Dal punto di vista  umano poi, ne esco arricchito più di quanto mi sono impegnato e di quanto ho faticato nel cercare di rapportarmi con persone diverse, di età e  carattere.  Alla fine,  dopo oltre due mesi di corso, suddiviso in 10 lezioni teoriche e 9 pratiche, sono consapevole di avere fatto qualcosa di importante per me ma soprattutto per altri che hanno la mia stessa passione per la montagna.

Organizzare un corso è un lavoro impegnativo  sotto tutti gli aspetti: prepararlo, organizzarlo e renderlo attuativo con date, temi da trattare, luoghi per le uscite pratiche , la sicurezza e tutta la logistica che ne consegue , è cosa tutt’altro che facile.    Come pure non è facile il coinvolgimento degli  istruttori della scuola, compatibilmente con i loro impegni, che nelle uscite pratiche sono una componente importante, essenziale ai fini della sicurezza e della didattica. In altre parole la pianificazione di tutto ciò , prima di porla sulla carta, la devi avere ben chiara in testa e molte volte non è sufficiente, vedi condizioni meteo, ecc.

Ma le soddisfazioni  più intense e significative arrivano dagli allievi del corso nelle varie uscite effettuate sia su terreno innevato che su roccia. Sono quattordici persone diverse tra loro (Mamme, Studenti, Operai, Imprenditori, Medici, …) accomunati dalla stessa passione per la montagna e vederli crescere mentalmente e tecnicamente giorno dopo giorno,una metamorfosi che premia il lavoro che tutti noi istruttori abbiamo messo in campo.                                                                                    Come pure è significativo lo sguardo di soddisfazione, unito alla gioia negli occhi di chi, dopo la salita di una cima, si rende conto di avercela fatta : orgogliosi dei propri  istruttori e consapevoli di aver intrapreso un percorso con un po’ di timore e fatica, che li hanno portati a risultati per loro impensabili fino a quel momento.

In vetta ad una cima appena salita, è bello complimentarsi con i  compagni di cordata,    è un gesto (rito) che dà soddisfazione, gratitudine, umanità e amicizia,   perché tutti abbiamo contribuito nel raggiungere quell’obbiettivo che abbiamo scelto insieme, assumendoci ognuno la propria parte di responsabilità.

Alla fine di ogni corso che dirigo, c’è sempre qualche allievo che innocentemente, vorrebbe che il corso non finisse mai….  Richieste del genere fanno bene al cuore, all’anima e ripagano abbondantemente per tutto l’impegno e il tempo che è stato a loro dedicato.

Per questo e non solo, ringrazio i partecipanti al 45° Corso di Alpinismo  A1 2015:

Lorenzo – Paolo – Sonia – Gianluca – Walter – Alessandro – Giacomo – Alessandro – Manuele – Leonid – Paolo – Leonardo – Sara – Pietro .

E’ nostro auspicio che  finito questo corso rimanga in loro, oltre le nozioni che hanno ricevuto, l’amore, il rispetto e la tutela della montagna in tutti i suoi aspetti,cosi facendo la faremo apprezzare anche a coloro che  verranno dopo di noi.
 
Ringrazio gli istruttori della Scuola GINO SOLDA’ che a vario titolo hanno collaborato per la riuscita del 45° Corso di Alpinismo Base A1 2015.

Auguro tutti Buona Montagna
 

Giovanni Bauce  IA   AE